NOTIZIE
       

                                     

PROSSIMO  CONSIGLIO  COMUNALE PREVISTO PER IL

16 MAGGIO 2012 ALLE ORE 21,00

SU  RICHIESTA  URGENTE  DEI GRUPPI  DI  OPPOSIZIONE

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 Consiglio Comunale

 

 

Giovedì 26 Aprile 2012 ore 20,30

 

 

 

Ordine del Giorno

 

1. Approvazione verbali della seduta precedente.
2. Comunicazioni del Sindaco, degli Assessori  e dei Consiglieri Comunali.
3. Rendiconto esercizio finanziario  anno 2011. Esame ed approvazione.
4. Accordo di programma con la Provincia di Savona per il trasporto pubblico locale. Anno 2012.
5. Regolamento sui procedimenti amministrativi e sull’accesso ai documenti amministrativi.  Esame ed approvazione.
6. Approvazione Strumento Urbanistico della Sottozona A2/1 del P.R.G. , con adozione di variante
connessa al vigente PRG ai sensi dell’art. 8 della L.R. 24/87 , mediante il procedimento semplificativo di cui all’art. 59 della legge regionale n. 36/1997 e s.m.i.
7. Variante allo Schema di Assetto Urbanistico (S.A.U.) di iniziativa privata zona C3 di P.R.G. presentato dalla
società “Immobiliare Cascina Dufour s.r.l.” Presa d’atto di assenza di osservazioni.
8. Aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco ai sensi dell’art. 10 della legge 21.11.2000 n. 353
 Esame ed approvazione. Anno 2012.
9. Individuazione di zone del territorio comunale non servite dalla rete urbana del gas metano. Anno 2012.
 

al 25 aprile 2012

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QUANDO LE PICCOLE NEGLIGENZE DIVENTANO  GRANDI PROBLEMI

IL PARCO FLUVIALE DI CARCARE  

Così, la passeggiata lungo il fiume Bormida nel tratto, passarella e  ponte vecchio,  diventa una grande barriera per i disabili, impossibilitati, di fatto, a percorrere  il tratto  che fiancheggia  le case. La Giunta Bologna ancora una volta non si accorge del problema.  "La mia perplessità, osservando i lavori che stanno concretizzando il parco, nasce dal fatto che lungo il greto del fiume saranno realizzati  dei camminamenti  ricoperti dalla ghiaia, pertanto mi chiedo come potranno passeggiare  le mamme con i passeggini o peggio ancora le persone invalide!"  Sarà oggetto di una interrogazione urgente.

al 18 aprile 2012 

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 A Carcare politica a suon di querele 

Il vice sindaco, Franco Bellenda, querelato dall’ex sindaco Nicolini e condannato a 6 mesi di reclusione tramutabili in 15500 euro di multa (ma ha già presentato opposizione). Senza dimenticare la più recente querela depositata dal capogruppo di minoranza Rodolfo Mirri nei confronti dell’assessore Christian De Vecchi. 

Si andrà al processo per diffamazione tra l’attuale vice sindaco di Carcare, Franco Bellenda, e l’ex sindaco, ed attuale capogruppo del Pd, Angela Nicolini. La denuncia presentata dalla Nicolini, del resto, ha già sortito un primo effetto, con un decreto penale di condanna. In parole povere, come spiega l’avvocato Elena Castagneto, che difende gli interessi di Angela Nicolini, “quando il giudice, di fronte all’evidenza dei fatti, in questo caso non solo evidenti perché scritti, e poi riportati a verbale nel Consiglio comunale in questione, anzi, le frasi diffamatorie sono aggravate dal fatto che sono inserite appunto in un documento pubblico, può emettere un decreto di condanna penale prima di arrivare al processo”.

Processo che si dovrà, invece, celebrare se il condannato si oppone al decreto, come ha già annunciato lo stesso Bellenda. Il casus belli, le affermazioni contenute nella premessa della relazione sul bilancio presentata dal vice sindaco Bellenda, in qualità anche di assessore al Bilancio, nel Consiglio comunale del settembre 2009. Questo da un punto di vista giuridico. Perché da un punto di vista politico, l’aaccesa polemiche tra i due sulle condizioni delle casse comunali e della gestione finanziaria, era iniziata da tempo e proseguita anche successivamente.

Tornando a quel Consiglio comunale, nella premessa, secondo quanto riferito dalla Nicolini, Bellenda l’avrebbe tra l’altro definita, tra le altre cose, “persona priva di etica”, con giudizi diffamatori, poi reiterati, sempre secondo la Nicolini, anche in una lettera inviatale successivamente da Bellenda, portano l’ex sindaco a sporgere querela contro Bellenda. Querela che ha, appunto, portato al decreto penale di condanna, così commentato dallo stesso Bellenda: “Devo ancora vedere gli atti e quindi ogni mio commento sarebbe prematuro. Mi limito a ribadire che sono tranquillo e che, proprio per questo ritengo giusto, anzi, doveroso oppormi al decreto”.

Per la Nicolini sottolinea, invece, l’avvocato Castagneto: “Non ho ancora avuto modo di leggere il testo del decreto penale di condanna, per cui non posso fare alcun commento. La signora Nicolini auspica tuttavia che la vicenda possa  far comprendere che la discussione politica, per quanto accesa, deve mantenersi entro i canoni della civiltà e non deve contenere espressioni offensive che travalicano completamente il giudizio politico, anche critico, ma ma scende ingiustificatamente sul piano personale”.

Ma a Carcare quello Nicolini-Bellenda non è un caso isolato. Lo scorso novembre, il capogruppo di minoranza di “Carcare Futuro”, Rodolfo Mirri, presenta un’interrogazione in merito alle “Risultanze di conto economico relativamente all’utilizzo di Villa Maura, sede della Biblioteca Comunale”. A margine, Mirri chiede anche spiegazioni sull’attività dell’Univalbormida “di cui si è rilevato un drastico ridimensionamento quali-quantitativo rispetto al positivo andamento degli anni precedenti”. De Vecchi due giorni dopo scrive quindi a tutti i docenti dell’ “Università della terza età” per informarli del “subdolo e vile attacco portato all’Univalbormida” da parte di Mirri. Parole, quel “subdolo” e “vile”, che Mirri ritiene altamente offensive, soprattutto perché indirizzate ad un amministratore nel svolgimento delle sue funzioni e quindi sporge denuncia contro l’assessore.

Insomma, a Carcare la politica si rischia ormai di farla più nelle aule dei tribunali che in Consiglio.

Articolo tratto da www.savonanews.it

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Il Sindaco Franco Bologna non sa rispondere
 
alle domande ma continua a  polemizzare
 
 
  Perchè il Sindaco di Carcare Franco Bologna  non risponde alle domande che gli vengono poste ?

Perchè dopo un anno i Box acquistati (15.000,00 Euro dei cittadini carcaresi) nel marzo del 2011  non sono ancora funzionanti ?

Perchè sono stati spesi (2.300,00 Euro dei cittadini carcaresi) al campetto di San Giuseppe di Cairo Montenotte, utilizzato solo per due mesi ed oggi utilizzato dai ragazzi della Cairese ?

Perchè  non è stata stipulata una convenzione con la Parrocchia di San Giuseppe di Cairo e con il Comune per regolamentare il rapporto ?

Queste sono domande per le quali il Sindaco di Carcare si sottrae affermando " Polemica dettata da vecchie ruggini del consigliere con la società"

“Adesso dico basta a queste affermazioni che il Sindaco continuamente dichiara sugli organi di stampa, il sottoscritto fa il consigliere di opposizione e chiede alla Giunta come vengono spesi i soldi dei cittadini e lui ha il sacrosanto dovere di rispondere alle domande che gli vengono poste senza polemiche strumentali”.

al 02 marzo 2012 

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Carcare nuovo CIV (Centro Integrato di Via)

"Prima di fondare un nuovo Centro Integrato di Via occorrerebbe saldare i debiti accumulati dal consorzio precedente e tenere in considerazione l'esposto presentato in Procura dal sottoscritto". Il consigliere comunale di minoranza Rodolfo Mirri interviene in seguito alle affermazioni dell'assessore carcarese al Commercio Francesco Legario, che annunciava la rinascita del Civ per promuovere le attività del settore e rilanciava con le novità previste per il 2012. "Sono d'accordo con tutti coloro che cercano di far rivivere l'associazione, per dare linfa ad un comparto importante dell'economia carcarese e per cercare di accedere ad eventuali finanziamenti europei - prosegue Mirri - Però sottolineo l'importanza di chiarire alcuni aspetti sulla passata gestione, che nonostante i miei solleciti in qualità di consigliere comunale non ha mai consegnato nessun bilancio nonostante il Civ si sia avvalso tempi addietro di contributi pubblici erogati dal fondo europeo".              Articolo tratto da www.rsvn.it

al 03 febbraio 2012 

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Diminuiscono gli abitanti a Carcare

nonstante la cementificazione avvenuta nell’ultimo decennio

Di seguito i dati relativi ai residenti in Carcare :

Residenti al 31 dicembre 2000             numero 5.722  residenti

Residenti al 31 dicembre 2008             numero 5.688  residenti 

- 34 rispetto al 2000

Residenti al 31 dicembre 2011             numero 5.657  residenti 

- 31 rispetto al 2008

- 65 rispetto al 2.000

 al 26 gennaio 2012 
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MAGGIORANZA  sempre più in crisi
Il Consigliere  Marco Rosso (UDC)
Lascia la maggioranza 
La lista BOLOGNA Sindaco”  perde i pezzi per strada. Le aspre divisioni interne di 12 consiglieri in ben 3 tronconi (PDL-AN, LEGA e UDC) sono all’origine della  NON AMMINISTRAZIONE da parte di questa Giunta, che si caratterizza per  immobilismo, errori onerosi per le casse comunali, clientelismo, incapacità gestionale, dilettantismo e discriminazione dei cittadini.
Fummo facili profeti, ma ora la nostra “profezia” è  CERTIFICATA  dal pur tardivo “ravvedimento operoso” di una parte del gruppo: Progressisti per Carcare,  sostenitori della vittoria di questi “dilettanti allo sbaraglio”.
E’ evidente che le nuove divisioni interne della maggioranza (Nuovo gruppo Consiliare “Noi per Carcare” e  il consigliere Marco Rosso UDC uscito dalla maggioranza ) produrranno soltanto ulteriori problemi ad una coalizione incapace e assente.
Purtroppo la fine della legislatura è ancora lontana, a meno che per evitare ulteriori gravi danni a Carcare qualcuno non stacchi  la spina e riconsegni il paese al giudizio dei Cittadini per una corretta gestione ed una serena convivenza.
 al 03 gennaio 2012 
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Nella seduta consiliare di ieri sera alla presenza
 
di numerosi cittadini Valbormidesi
 
Con 15 voti contrari e 1 astenuto
 
 CARCARE  dice  NO  al  BIODIGESTORE di Ferrania  
  
di seguito il nostro intervento: 

Consiglio Comunale del Comune di Carcare

20 dicembre 2011 ore 20,00

 

Cari Colleghi Consiglieri, 

nella prima metà degli anni duemila la Provincia di Savona, col concorso dei Comuni elaborò il progetto “Città delle Bormide” per lo sviluppo logistico, economico e occupazionale del territorio Valbormidese che prevedeva anche lo sviluppo industriale di qualità e di compatibilità ambientale.

Era sicuramente un esempio di “Buona Politica” e di “Sana Programmazione” di cui oggi si sono perse le tracce poiché evidentemente gli Amministratori della Provincia e della Valle Bormida ritengono sia meglio  “adattarsi alle circostanze”, perché in tal modo si è svincolati dagli schemi, senza condizionamenti e magari si possono favorire gli amici a qualsiasi iniziativa che può essere proposta.

Unico requisito, garantire adeguati ritorni economici ai proponenti  e non importa poi, l’interesse generale, né la salvaguardia della salute ed il benessere dei cittadini.

La legge del profitto, il portafoglio prevale su tutto, sul buon senso, sul consenso dei cittadini, sulla salubrità ambientale già tanto compromessa e devastata da decenni di speculazione economica e ambientale.  Quindi, niente programmi, niente vincoli e liberismo sfrenato.

Presenti il tuo progetto all’Amministrazione, magari un progetto assurdo, totalmente avulso dalle esigenze del territorio e da quell’ambiente, magari collocato al confine geografico del comune vicino, così non disturba più di tanto; offri ai cittadini una parvenza di convenienza economica ed il gioco è fatto; progetto magari equivoco ma approvato!

Da queste considerazioni realistiche, non pessimistiche, dobbiamo partire quando si valutano progetti come questo che nulla di positivo rappresentano per la valorizzazione del territorio.

Non dimentichiamo infatti che a metà degli anni ottanta, con le grandi aziende in corso di smobilitazione  e la questione ACNA in fase critica, qualche avveduto politico pensò di fare riconoscere la Valbormida “AREA AD ALTO RISCHIO AMBIENTALE” perché   da tale classificazione ne sarebbero venuti copiosi vantaggi per il territorio con assegnazione di consistenti finanziamenti per il suo rilancio che avrebbe fatto di questa Valbormida un nuovo “paradiso”.

Da allora siamo accompagnati da questo indelebile, nefasto marchio, “AREA AD ALTO RISCHIO AMBIENTALE”, che noi tutti ci vogliamo scrollare di dosso, ridando a questo territorio la dignità e la vivibilità che i suoi laboriosi cittadini meritano.

La storia poi noi abitanti della Valbormida, la conosciamo tutti:

non una lira è venuta in Valbormida per il rilancio dell’economia, le organizzazioni imprenditoriali non si sono mai impegnate per nuovi insediamenti produttivi decenti; gli stabilimenti Montedison e Acna sono stati chiusi; la Comilog ha cessato l’attività lasciando il sito inquinato; la Ferrania ha sostanzialmente chiuso bottega; promesse a valanga, molte le cerimonie di firma protocolli con iscritti impegni mai mantenuti, esemplare di flop del caso Ferrania le cui onerosità sono sulle spalle dei contribuenti (che pagano le tasse); il risanamento ambientale, nonostante i molti protocolli firmati per ACNA, le questioni Comilog restano irrisolte, la copertura dei parchi carbone e il sarcofago Mazzucca è li a testimoniare responsabilità e colpe di classi dirigenti imprenditoriali, tecniche e amministrative che con poco senso di responsabilità hanno gestito aziende, territorio e ambiente. 

COSA CI RESTA DUNQUE DELLA PROSPETTIVA ECONOMICA

E OCCUPAZIONALE DI QUESTA VALBORMIDA?:

La Società funiviaria che sarà rianimata spostando da Genova (che si libererà dall’inquinamento di cokeria e centrale elettrica) e porterà a Bragno migliaia, milioni di tonnellate di carbone;

Il problema della Italiana Coke, una struttura obsoleta, forse poco sicura, che con le sue imissioni  direi misteriose, da anni opera in spregio alle più elementari norme di rispetto della salute pubblica e che per tale motivo, con precise connivenze e responsabilità degli Enti preposti, da anni rifiuta il controllo delle emissioni atmosferiche, ben conscia di essere lontana dal rispetto della normativa poiché chi rispetta la legge non ha timore di sottoporsi ai suoi controlli.

Ai sindacalisti ricordiamo che di questa azienda non è mai stata chiesta la chiusura ma il rispetto della legalità e della sicurezza anche per i lavoratori poiché ciò è dovuto!  In proposito vorrei ricordare che Genova nel 2002, dopo solo otto anni di attività, ha chiuso per eccessivo inquinamento la cokeria di Cornigliano, pressocchè nuova, esendo entrata in funzione nel 1994.

La tanto discussa discarica della Filippa; Il Cementificio  di Bragno di cui il destino e le finalità neppure gli Amministratori comunali conoscono il futuro;  E’ stata proposta una  centrale elettrica a carbone a Ferrania, rifiutata a furor di popolo.  Ancora a Ferrania un’improponibile, colossale centrale a biomasse anch’essa respinta per evidenti motivi, l’ultima chicca, consiste nel BIODIGESTORE  che produrrà energia e soprattutto compost di cui è saturo il mercato e quindi sarà, forse, necessario disporre di qualche forno di cokeria, di centrale elettrica o di inceneritore per distruggere i residui di quelle 90 mila tonnellate di spazzatura, raccolta in ogni parte della Liguria e del basso Piemonte, che, per consentire il Business agli Imprenditori affluirà nel sito di Ferrania ai confini di Altare e Carcare, ben sapendo che ”Il denaro non ha odore” soprattutto se l’odore è distante dalla propria abitazione. Ci diranno che in tal modo i cittadini risparmieranno decine, forse qualche centinaia di euro all’anno, cosa tutta da dimostrare e comunque cari colleghi, quando l’impianto è fatto ricordatevi che le tariffe le deciderà il privato e se ci saranno mille inconvenienti ce li terremo, posto che il conto economico dovrà dare all’imprenditore i risultati attesi! E si riempiono la bocca andando a dire che l’impianto porterà nuova occupazione: ben otto posti di lavoro, pensate bene otto posti di lavoro che magari vengono trasferiti da qualche altra società.

Mai dunque che in questa Valle vengano avanzate proposte imprenditoriali serie, credibili, accettabili a prima vista, che prevedano una produzione non inquinante, che occupi a diversi livelli apprezzabili entità di cervelli e mano d’opera locale, aziende compatibili anche con uno sviluppo commerciale, alimentare, agricolo, turistico, agrituristico.

E’ chiaro che più si insediano industrie inquinanti e meno imprenditori saranno disponibili ad investire in attività che ne sarebbero danneggiate nell’immagine e dal pericolo d’inquinamento.

Quindi a questa nuova provocazione il nostro è un NO fermo ad un improponibile impianto (in quel sito) poiché sicuramente dannoso e negativo; ma il nostro NO è anche un invito  a tutti i colleghi che amministrano i Comuni della Valbormida affinchè siano unanimi nel dichiarare una volta per tutte a Provincia Regione e Governo centrale che non possono continuare a considerare la Valle Bormida la pattumiera della riviera, ed il ricettacolo di tutto ciò che viene rifiutato dalle Provincie e dalla Regione.

E diciamo anche chiaramente che il nostro NO è condizionato dal fatto che non ci fidiamo delle garanzie e dei controlli che gli enti preposti dovrebbero fare; potremmo elencare mille esempi, primo fra tutti il caso Italiana Coke che da anni continua a sfuggire ad ogni controllo legale.

                                                                                                                                         Rodolfo Mirri

                                                                                                                                  Consigliere Comunale

                                                                                                                        Capogruppo  “Carcare Futuro”

 
 al 21 dicembre 2011
 
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DENUNCIATO PER  ACCUSE INFAMANTI

L’ASSESSORE ALLA CULTURA DI CARCARE

Da  parte del Consigliere Rodolfo Mirri

Denunciato  ai Carabinieri l'assessore comunale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione

Christian De Vecchi ipotizzando il reato di diffamazione.    

   al 15 dicembre 2011

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Luminarie: Mirri vs Legario

'Ringraziamo solo i commercianti'

Non si fa attendere la risposta di Rodolfo Mirri alle precisazioni dell'assessore Legario in merito all'interessamento o meno del Comune nell'addobbare il paese di luminarie in vista delle festività natalizie. 'Quello che vorrei sottolineare è il fatto che l'Amministrazione comunale, che si 'fa bella' anche in questa occasione senza un merito particolare, ha semplicemente contribuito ad un'iniziativa per la quale la passata Giunta Nicolini non ha mai chiesto denaro ai commercianti. In questo caso, invece, a fronte di una spesa del Comune di 3600 euro, gli operatori del settore ne hanno sborsati 5mila, quindi diamo il giusto risalto a chi si è dato da fare per avere, anche in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, il paese illuminato e colorato a festa'.

articolo tratto da www.rsvn.it  
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Luminarie: interviene Legario

'Il Comune di Carcare ha speso 3600 euro' 

"Rimando al mittente le accuse di Mirri, il quale sostiene, a proposito delle luminarie di Carcare, che io mi sia preso il merito per un'iniziativa in cui il Comune non c'entra nulla". Francesco Legario, assessore al Commercio, ribadisce: "Il consigliere forse non conosce la realtà dei fatti, ma colgo l'occasione per spiegargli che l'Amministrazione comunale ha contribuito all'acquisto e all'installazione delle nuove luminarie con una spesa di 3600 euro, inoltre è stata mia la cura di organizzare le assemblee con i commercianti, che ringrazio per l'impegno e la disponibilità, finalizzate a creare un'iniziativa utile al rilancio dell'immagine di Carcare". A tal proposito, l'appuntamento è per domenica pomeriggio, alle 17, quando in piazza Caravadossi verrà acceso l'albero e i bambini presenti potranno lanciare i palloncini con letterine e biglietti augurali.

articolo tratto da www.rsvn.it
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Le luminarie di Carcare :

 

Mirri sottolinea il merito dei commercianti 

'Il Comune non deve arrogarsi nessun merito, l'illuminazione natalizia di Carcare è solo opera dei commercianti'. A precisare e a mettere in luce gli sforzi degli operatori del settore è il consigliere di minoranza Rodolfo Mirri, contrariato dalle affermazioni dell'assessore Francesco Legario: 'Credo sia importante e giusto rendere onore a chi si è dato da fare per portare a Carcare la magia del Natale con nuove luminarie e i due alberi addobbati, nonostante il periodo di crisi che stiamo vivendo la stragrande maggioranza dei commercianti e delle attività presenti in paese ha voluto contribuire all'iniziativa, non è quindi corretto che un amministratore faccia suo l'operato di altri per avere visibilità'. 

articolo tratto da www.rsvn.it
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LE TELECAMERE CI SONO MA NON FUNZIONANO
Solo quattro su quaranta funzionano. Perché?
 ll nuovo e tecnologico  sistema  di  videosorveglianza installato a Carcare non funziona.  Gli occhi elettronici non funzionano o   meglio,  a non funzionare è tutto il sistema di videosorveglianza nel suo insieme, ce ne sono in tutto il paese una quarantina.  Il consigliere comunale Rodolfo Mirri preannuncia una interrogazione in proposito. «I cittadini non possono essere presi in giro. Il sindaco Franco Bologna deve dire ai carcaresi se le telecamere installate in città funzionano o meno e in caso negativo spiegare il perchè». «Sulla videosorveglianza la maggioranza continua a promettere nuove telecamere. Le nuove telecamere non arrivano e quel che è peggio non funzionano neppure quelle già installate. Considerando quello che accade a Carcare ogni weekend è grave che l'amministrazione non si adoperi per riattivare tutte le telecamere visto che solo quattro funzionano su quaranta installate. L'auspicio del  nostro gruppo Carcare Futuro è che la maggioranza ponga rimedio prima possibile al grave problema».
 
 al 30 novembre  2011 
 
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CARCARE : 

 Convocato il CONSIGLIO COMUNALE per

Martedì  29 Novembre 2011

alle ore  21.00   presso la sala consiliare   

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Stralciati i punti del Consiglio Comunale

(in accordo con i capigruppi consiliari)

Slitta anche la discussione sul Biodigestore

Non si parlerà come era previsto di biodigestore domani sera a Carcare, durante la seduta del Consiglio comunale. In seguito all'improvviso malore del Sindaco Franco Bologna  di venerdì scorso, il Vice Sindaco F. Bellenda,  in accordo con i capigruppi, la decisione di stralciare tutti i punti in programma ad eccezione di quello sull'assestamento di bilancio, da approvare entro il 30 novembre. Slittano alla prossima seduta pertanto anche le interrogazioni. 

L'Arpal chiude la centrale

a biomasse di Carcare

 In seguito ad un controllo effettuato dell’Arpal, è stata  bloccata l’attività della centrale  a biomasse di Carcare 

 

"Nell’ottobre 2010 a firma del sottoscritto, con reiterazione nel febbraio 2011  sono state presentate al Sindaco due interrogazioni ponendo con determinazione i problemi prodotti dalla centrale a biomasse di Località Cornareto. Problemi lamentati dagli abitanti della zona e da chi la frequenta quotidianamente, come gli utenti del plesso scolastico. Problemi di fumi, a volte irritanti sia l’apparato respiratorio che visivo, di emissioni maleodoranti, di indefinite polveri depositate sui balconi e di inquinamento acustico; manifestazioni che costringono a tenere costantemente chiuse le finestre dei palazzi e delle aule scolastiche prospicienti la centrale. Alle interrogazioni  l’Amministrazione ha tardivamente risposto tranquillizzando ed alle nostre richieste di chiusura della centrale ha soprasseduto in attesa dei riscontri delle ditte appaltatrici. Arrivate le risposte ed anche le analisi delle emissioni certificanti che l’impianto rispondevano alle norme di legge, l’Assessore Legario impose la chiusura dell’impianto solo una settimana prima del 15 aprile, data prevista per la chiusura legale degli impianti di riscaldamento!. La decisione assunta da  Legario fu semplicemente un atto ipocrita e propagandistico.   

 

 E così  si arriva  a settembre di quest’anno.   

 

Una settimana prima dell’inizio delle scuole interpellato durante un consiglio comunale l’Assessore Legario ancora non  sapeva se la centrale sarebbe stata alimentata a cippato o a metano. Ho presentato quindi un’altra interrogazione, nella quale si sottolineava, ovviamente una volta accertato che i parametri fossero nella norma, l’assoluta necessità di farla girare a cippato. Anche perché l’amministrazione aveva ricevuto un sostanziale contributo proprio per questo scopo. Ora un altro stop, l'Arpal ha disposto la temporanea chiusura dell'impianto, per problematiche legate all'iter burocratico di certificazione delle caldaie. Un fatto gravissimo, che testimonia la poca attenzione di questa amministrazione, che non a caso abbiamo più volte definito dilettanti allo sbaraglio. Concludendo: “Vorrei infine sottolineare che questa amministrazione sostiene di aver “ereditato” il problema dalla passata giunta. Cosa assolutamente non vera visto che al momento del loro insediamento era stato realizzato solamente il basamento in cemento e nient’altro. Quindi se ci sono delle responsabilità vanno attribuite a chi governava al momento della realizzazione e del collaudo dell’impianto”.  

 

 

 al 26 Novembre 2011 

 
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VENERDI' 28  OTTOBRE 2011 ALLE  ORE 20,30
presso la sala consiliare del Comune di Carcare
 
INCONTRO PUBBLICO DEI CITTADINI
con le AUTORITA'  RESPONSABILI
in riferimento alla movida  sul territorio comunale
 
I residenti della zona sono pronti a tutto
 
Notti insonni e risvegli da dimenticare: questo in estrema sintesi ciò che una quarantina di carcaresi ha lamentato venerdì  sera  durante l’assemblea organizzata in Comune dal consigliere Rodolfo Mirri in merito agli eccessi dell’ormai nota movida. Ad ascoltare il nutrito gruppo di cittadini il sindaco, Franco Bologna, il comandante della Polizia municipale Lorenzo Vassallo e due militari in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri. Le problematiche emerse durante l’incontro sono state di varia natura, tutte però legate all’invivibilità di coloro che abitano nei pressi di piazza Sapeto e via Castellani, dove appunto si concentra per la presenza di sei locali pubblici nel giro di pochi metri il maggior numero di avventori soprattutto durante il weekend. Sotto accusa gli schiamazzi, le urla, ma anche gli episodi di indecenza quali ad esempio l’utilizzo, da parte di alcuni giovani, dei portoni di ingresso delle abitazioni quali servizi igienici dove sfogare i bisogni corporali. I cittadini  hanno chiesto a gran voce di far rispettare l’ordinanza emessa proprio dal sindaco nel 2010.  Pugno di ferro dei carcaresi,  che faranno di tutto per fare rispettare  la legge, per poter dormire sonni tranquilli e non dover iniziare la giornata con spugna e candeggina alla mano i residenti della zona sono pronti a tutto.
 al 31 ottobre 2011 
 
 
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MAGGIORANZA  IN  CRISI
QUALE   FUTURO   PER   CARCARE
Le BUGIE della lista BOLOGNA Sindaco” avevano le gambe corte …. e noi lo avevamo detto ai Carcaresi, in campagna elettorale, che quella NON ERA   una Lista CIVICA  ma una speculazione dei partiti della destra conservatrice.
Le aspre divisioni interne di 12 consiglieri in ben 3 tronconi (PDL-AN, LEGA e UDC) sono all’origine della  NON AMMINISTRAZIONE da parte di questa Giunta, che si caratterizza per  immobilismo, errori onerosi per le casse comunali, clientelismo, incapacità gestionale, dilettantismo e discriminazione dei cittadini.
Fummo facili profeti, ma ora la nostra “profezia” è  CERTIFICATA  dal pur tardivo “ravvedimento operoso” di una parte del gruppo: Progressisti per Carcare,  sostenitori  della vittoria di questi “dilettanti allo sbaraglio”.
E’ evidente che le nuove divisioni interne della maggioranza ( Nuovo gruppo Consiliare “Noi per Carcare”  ) produrranno soltanto ulteriori problemi ad una coalizione incapace e assente.
Purtroppo la fine della legislatura è ancora lontana, a meno che per evitare ulteriori gravi danni a Carcare qualcuno non stacchi  la spina e riconsegni il paese al giudizio dei Cittadini per una corretta gestione ed una serena convivenza.
 al 04 ottobre 2011 

 
CarcareIl Gruppo Consiliare CARCARE FUTURO non è supportato da alcun partito politico, sia economicamente che sotto il punto di vista organizzativo ed ideologico.
Il gruppo di lavoro è autenticamente indipendente ed il materiale messo a disposizione dei cittadini è prodotto autonomamente e autofinanziato.